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Endorphine - The Future Seed Cover
Artist: Endorphine
Location: Napoli, Italy
Line-up:

Luca Zaccariello (vocals), Maddalena Bellini (rhythm & acoustic guitar), Alessandro Martinelli (lead & classical guitar), Raffaele Lanzuise (bass), Daniele Ciao (drums)

Album: The Future Seed
Label & Pubblication Year: Cruna Records, 2004
Tracklist:

Self Portrait / One Day / Endorphine / Makin’ Me Bad / A World Outside / My Breath Away / A New Yourself / Unleashed Godmind / The Future Seed

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Album di debutto per i napoletani Endorphine, combo nato nel 1998 come cover band di Metallica e Pantera e con all’attivo due demo-cd. “The Future Seed” può essere considerato come la naturale evoluzione del precedente demo “Godmind” da cui riprende tre brani. In questo lavoro sono concentrate le molteplici influenze della band, che partono dal death, passando per il prog metal, per arrivare sino al gothic. Dopo la brevissima intro “Self Portrait”, l’album prende quota con “One Day”, che si pone a metà strada tra un massiccio heavy classico e il thrash in stile Nevermore. La band dimostra una notevole preparazione tecnica e il singer Luca Zaccariello appare a suo agio sia nel cantato melodico che nei growls. Un’improvvisa accelerazione in doppia cassa seguita da un’apertura in stile gothic introducono la seguente “Endorphine”, sicuramente uno dei vertici del cd, in cui sono evidenti anche influenze progressive dovute ai numerosi cambi di ritmo imposti dall’ottimo drummer Daniele Ciao. Devastante “Makin’ Me Bad”, dalle ritmiche veloci su cui irrompono le screaming vocals di Michele Leo, meno valida a mio avviso la catacombale “A World Outside”, nella quale Luca Zaccariello sembra persino esagerare con i growls. “My Breath Away” ha un’introduzione acustica dal sapore quasi celtico e nei suoi 7 minuti esibisce ottimi intrecci chitarristici. Invece “A New Yourself” è più vicina a sonorità death, riescendo comunque a coniugare brillantemente forza bruta e tecnica. Chiude la title-track, caratterizzata da atmosfere inquetanti e da un drumming estremamente vario. Nel complesso un cd decisamente positivo, consigliabile sia a chi ascolta thrash/death sia ai fans dell’heavy/prog.

Recensione Realizzata da Andrea Zazzarini

Vote: 7,5